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SaMoTer 2026: La triennale italiana delle attrezzature per l’edilizia e il motivo per cui ha superato concorrenti più recenti

May.13.2026

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L’Italia non è il primo paese che viene in mente quando si pensa ai mercati delle macchine per l’edilizia. La Germania vanta una densità ingegneristica elevata, gli Stati Uniti possiedono una scala dimensionale imponente e la Cina dispone ormai di un volume produttivo enorme. L’Italia, tuttavia, possiede qualcosa che questi mercati faticano a replicare: un polo di produttori di macchine di precisione — prevalentemente nell’Emilia-Romagna e nel Veneto — che realizzano da oltre sessant’anni attrezzature specializzate per il movimento terra, macchine per la demolizione, sistemi di vagliatura e impianti di frantumazione. SaMoTer è la vetrina triennale in cui questo polo si presenta al pubblico e, dopo sessantadue anni, rimane l’evento più importante del settore delle macchine per l’edilizia nell’Europa meridionale.

La 32ª edizione si svolgerà dal 6 al 9 maggio 2026 presso Veronafiere — lo stesso polo espositivo che ospita la manifestazione sin dal suo trasferimento da Milano, avvenuto decenni fa. Questa edizione conta 526 espositori confermati, di cui 124 provengono da 22 paesi esteri. Sei padiglioni coperti e tre aree dimostrative all’aperto offrono complessivamente 52.000 metri quadrati di superficie espositiva netta. Per l’edizione 2026 si prevede un numero di visitatori superiore a 86.000.

Sessantadue anni e ancora attuale

La prima edizione di SaMoTer si è tenuta nel 1964, in un’area che non esiste più, nell’ambito del boom edilizio italiano del dopoguerra, che necessitava di una vetrina. La longevità della fiera non è frutto di inerzia istituzionale, ma riflette l’importanza costante del Nord Italia come polo manifatturiero per il settore delle macchine per le costruzioni. Aziende come MB Crusher, Simex, Cangini Benne, Mantovanibenne e Demarec hanno tutte solide radici produttive italiane. Quando arriva il momento di SaMoTer, queste aziende non si chiedono se partecipare o meno: la domanda è piuttosto quale dimensione di stand prenotare.

Il ciclo triennale ha funzionato a favore della manifestazione. Tre anni sono un lasso di tempo sufficiente perché le generazioni di prodotti cambino effettivamente — nuovi circuiti idraulici, interfacce dei portatori riviste, geometrie di frantumazione aggiornate, diverse specifiche dell'acciaio. Ci si aspetta che un'azienda che espone a SaMoTer 2023 e torni nel 2026 presenti qualcosa che abbia compiuto un reale passo avanti, valutabile dai visitatori. Questo ciclo genera una pressione commerciale all'innovazione, impedendo così che il salone espositivo si trasformi in un semplice catalogo di prodotti stagnanti, rivestiti soltanto di nuova vernice.

Cosa coprirà il salone del 2026

Il settore delle macchine per movimento terra è il cuore della manifestazione — lo è fin dal 1964. Escavatori, caricatrici, livellatrici e manipolatori telescopici dominano i padiglioni coperti, mentre le macchine di maggiori dimensioni occupano le aree esterne, dove possono essere dimostrate in condizioni operative reali. Il segmento relativo a demolizione, perforazione e frantumazione è cresciuto in modo significativo nelle ultime edizioni, riflettendo l’importanza sempre maggiore assunta dalla demolizione urbana e dal riciclo degli aggregati nell’attività edilizia europea. Le macchine per la costruzione stradale — fresatrici, rulli, finitrici — occupano un’area dedicata, collocata in contemporanea con Asphaltica, un evento specializzato sulle infrastrutture stradali che si svolge in parallelo a SaMoTer.

Il Cantiere Digitale, allestito nell’Area Esterna F su una superficie di 5.000 metri quadrati, rappresenta la caratteristica più marcatamente orientata al futuro della manifestazione. Aziende quali CASE, Caterpillar CGT, Komatsu, Volvo CE, Leica Geosystems, Topcon e Trimble stanno dimostrando sistemi integrati di controllo macchine e gestione cantiere in condizioni operative reali — non su uno schermo in una sala conferenze, ma su un escavatore in movimento che esegue effettivi lavori di movimento terra sotto guida GPS di precisione. Questo formato è ciò che distingue l’approccio di SaMoTer alla presentazione delle tecnologie rispetto alla maggior parte delle fiere europee.

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Dettagli

Nome dell'evento

SaMoTer 2026 (32ª edizione)

Date

6–9 maggio 2026

Sede

Veronafiere, Viale del Lavoro 8, 37135 Verona, Italia

Scala

526 espositori (124 internazionali, provenienti da 22 paesi); oltre 86.000 visitatori; 52.000 m² di superficie netta

 

L’Accademia SaMoTer e la Formazione Professionale

Un nuovo elemento del 2026 è la SaMoTer Academy, sviluppata in collaborazione con Engim Veneto — un istituto di formazione professionale con forti legami con il settore industriale del nord Italia. Il programma organizza sessioni di formazione e certificazione sull’uso, sulla manutenzione e sulla sicurezza delle macchine da costruzione, in parallelo con la fiera principale. L’Academy affronta una tematica dibattuta da anni nel settore: il crescente divario di competenze tecniche, causato dal pensionamento di operatori esperti e dall’ingresso di giovani lavoratori privi di un’analoga esperienza pratica. Collegare un programma formativo strutturato a una fiera commerciale crea una rara combinazione di valore commerciale e valore educativo nello stesso luogo e negli stessi quattro giorni.

Produttori di accessori e l’ecosistema italiano

Per i produttori di frantumatori idraulici, benna frantumatrice e attrezzature per demolizione, SaMoTer rappresenta un tipo specifico di opportunità commerciale. Gli OEM italiani e le aziende di noleggio sono tra gli acquirenti più esigenti a livello tecnico di attrezzature in Europa. Le condizioni dei cantieri in Italia — calcare e granito particolarmente duri negli Appennini e nelle Alpi, ambienti urbani densamente popolati che richiedono demolizioni controllate e programmi di riqualificazione infrastrutturale su larga scala — generano effettive esigenze operative che gli acquirenti conoscono per diretta esperienza. Partecipare a SaMoTer mette le attrezzature per escavatori direttamente a disposizione di acquirenti in grado di valutarle immediatamente rispetto a quelle attualmente in uso. Questa qualità del dialogo commerciale è più difficile da trovare in fiere più grandi e generaliste, dove le attrezzature devono competere per l’attenzione con lo spettacolo di un escavatore da 100 tonnellate su una piattaforma rotante.